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Home > - Ski Alp Val Rendena - > Giacomelli fa sua la 7^ Ski Alp Val Rendena da tregenda
Giacomelli fa sua la 7^ Ski Alp Val Rendena da tregenda PDF Stampa E-mail

Guido Giacomelli ski alp val rendena edizione 2011

Giacomelli fa sua una Ski Alp Val Rendena da tregenda in campo femminile vittoria di coppia per Martinelli e Pedranzini

Domenica 27 febbraio 2011  -  Una Ski Alp Val Rendena per atleti veri quella che si è disputata sulle Dolomiti di Pinzolo, con la suggestiva quanto impegnativa ascesa al Passo XII Apostoli e transito per il tecnico passaggio della Scala Santa. Grande fatica dunque per i 250 partenti alla terza prova del circuito Coppa delle Dolomiti Tata Adventures, accentuata da condizioni meteo da tregenda, per via di neve, nebbia e in alcuni tratti persino raffiche di vento. Tanti o meglio tutti eroi di giornata, ma in particolar modo i dominatori: dal trionfatore sul tracciato lungo 16 chilometri con un dislivello di 1900 metri Guido Giacomelli (che ha così strappato il pettorale rosso Häglofs di leader di Coppa delle Dolomiti al conterraneo Matteo Pedergnana), al giovane neo bicampione del mondo Federico Nicolini primo cadetto. Ed ancora l'atleta di casa Mirko Ferrari, risultato il miglior junior, senza dimenticare le due regine dello sci alpinismo azzurro che hanno dato lustro alla gara organizzata per la settima volta dallo Sci club Alpin Go, ovvero le due valtellinesi Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini che hanno tagliato il traguardo appaiate, conquistando pure loro il pettorale rosso, dopo la vittoria nella gara d'apertura in Val Comelico.

Uno stoico Guido Giacomelli ha dunque lasciato il segno nella 7a Ski Alp Val Rendena, capace di dominare la gara dalla prima all'utima delle quattro ascese e chiudendo la sua fatica con il tempo di 2h15'46”, staccando di 4'03” l'altro valtellinese Daniele Pedrini e di 5'53” il falcadino Alessandro Follador. Quarta posizione poi per Filippo Beccari del Bela Ladinia Ski Team Fassa, davanti a Marco Bulanti, Ivo Zulian e Riccardo Dezulian. Solo undicesimo il leader di Coppa Matteo Pedergnana, che ha così perso il pettorale rosso.

Giacomelli ha preso subito la testa, transitando al primo cambio pelli del Doss del Sabion assieme a Daniele Pedrini e a Friedl Mair, quindi a 20 secondi Alessandro Follador, e a 25 secondi il terzetto composto da Bulanti, Trettel e Zulian. Nella discesa Giacomelli ha guadagnato una ventina di secondi sui due rivali e via via incrementato il vantaggio nel passaggio alla Scala Santa e al Passo XII Apostoli, dove aveva quasi due minuti su Pedrini e 2 e 30 su Mair, che ha avuto problemi di aderenza con le proprie pelli e nella discesa successiva ha addirittura rotto un bastoncino.

Non cambia nulla nell'ultima salita e così Giacomelli è transitato in solitaria sfidando il vento e la nebbia e centrando la sua seconda vittoria stagionale in Coppa delle Dolomiti.

In campo femminile le amiche rivali Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini hanno praticamente fatto gara in coppia, affinando la loro intesa in vista degli importanti appuntamenti della Grande Course, loro obiettivo stagionale. Anche sotto lo striscione d'arrivo il proposito era quello di avere una classifica ex aequo visto il transito mano nella mano, ma la giuria ha sentenziato il successo alla Martinelli che ha così indossato il pettorale rosso Häglofs di ledaer di Coppa. Sul terzo gradino del podio ha concluso Raffaella Rossi dello Sci club Valtartano con un ritardo di 9 minuti, quindi Andrea Innerhofer a 17 minuti e 12” ed Elena Nicolini, quinta a 17'56”.

A proposito della famiglia Nicolini, papà Franco, tornato alle competizioni quest'anno, continua a stupire ed ha fatto sua, come la scorsa settimana al Tour de Sas, la classifica della categoria master, chiudendo con il 22esimo tempo assoluto.

Fra i cadetti arrivo in solitaria per Federico Nicolini, che ha chiuso il percoso breve con il tempo di 1'49”35, a 19 minuti Stefano Bertolini dell'Alpin go Valrendena. Fra gli junior, che hanno affrontato lo stesso percorso delle donne, ha primeggiato l'atleta di casa Mirko Ferrari del Brenta Team che ha chiuso con il tempo di 2h04'47”, davanti a Jeremy Faccini del Brenta Team e Simone Bettega dello Ski Club San Martino. Infine fra le junior affermazione di Stefania Casari.

A dare ulteriore popolarità alla Ski Alp Val Rendena che, per capacità organizzative, logistica e strutture può tranquillamente ambire anche ad un riconoscimento internazionale, ci ha pensato anche il XII raduno Memorial Massimo Nella, che ha visto la partecipazione di quasi 300 appassionati, per un totale complessivo di oltre 600 iscritti, il record assoluto della manifestazione.

Le interviste: Giacomelli esaltato dalle condizioni meteo  Per Martinelli e Pedranzini prove di Grande Course

Domenica 27 febbraio 2011    -   Guido Giacomelli bissa il successo del 2010 e balza in testa alla Coppa delle Dolomiti. "Fatemi prendere fiato – dice Guido appena tagliato il traguardo – nell’ultimo tratto di salita ho tirato, ecco perché ho il fiatone". Sempre davanti, anche oggi? “Nella prima salita e al passaggio sul Doss del Sabion ero davanti, ma attaccati a me avevo Daniele Pedrini e Friedl Mair. Nella successiva discesa al cambio prima del Lago Asciutto eravamo molti vicini. Nella lunga salita al Passo dei XII Apostoli, con il tratto spettacolare a piedi della Scala Santa, ho provato a forzare il ritmo e nessuno è riuscito a tenere, poi nelle discesa per la Val di Sacco l'ho mollata. Nell'ultimo tratto dalla Valagola alla conclusione ho fatto una tirata. Io però con queste condizioni meteo estreme mi esalto.

Oggi avete trovato bufera.     "Non sempre si può avere bel tempo, io mi sono concentrato molto sulla gara e pur vedendo la neve che cadeva ed il vento mi fischiasse attorno, non mi sono preoccupato".

Che ci dici della Coppa delle Dolomiti? "Ora sono in testa, vediamo come andrà l’Adamello che è una gara a coppie e questa è un incognita, molto lunga ed impegnativa".

Daniele Pedrini , arriva sorridente, meno tirato di Giacomelli e per la terza volta consecutiva – Sellaronda, Tour de Sas e oggi - è secondo.       "Ormai è questa la mia posizione, sono contento, conosco il valore di Guido ed il mio, peccato non aver avuto un giornata di bel tempo, ma sono soddisfatto, il tracciato è molto valido".

Alessandro Follador , terzo posto:       "Ho migliorato rispetto a domenica scorsa, nel tour de Sas. Ho fatto la mia gara senza avere nessun tipo di intoppo, come è capitato a Friedl Mair, che ha rotto un bastoncino ed ha avuto problemi con le pelli, gli ho prestato le mie di riserva".

Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini tagliano il traguardo assieme, dandosi la mano. Non vi siete sfidate? "No corriamo da anni assieme anche se poi nell'ordine d'arrivo saremo classificate una prima e l'altra seconda, per noi siamo alla pari, il nostro sci alpinismo è di coppia e quest'anno saremo impegnate nelle gare della Grande Course, per la quale anche oggi abbiamo fatto un buon allenamento con la vittoria".

Mirko Ferrrari , primo tra gli Junior e nella gara di casa. "Avevo proprio voglia di una vittoria, questa fatta in casa mia è una bella soddisfazione n avevo bisogno, perché un primo posto ti da sempre morale".

Federico Nicolini neo campione del mondo di sci alpinismo e vertical taglia il traguardo braccia alzate. Vittoria scontata. "Ho preso parte due anni fa al raduno, non avevo mai assaporato la vittoria quassù, è una bella soddisfazione".

Dopo i due titoli mondiali, qual è il tuo programma per il resto della stagione? "L'impegno più duro sarà il prossimo mese alla Pirra Menta, gara che per noi giovani sarà di due tappe, mentre i senior ne fanno quattro. E' una prova importante a livello internazionale e correrò in coppia con Gianluca Vanzetta".



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