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Intervento Dr Riccamboni - Specialista in Medicina dello Sport PDF Stampa E-mail

Per chi non ha partecipato all'Assemblea Associativa desideriamo riassumere* brevemente alcuni punti dell'intervento del Dott. Ricamboni.

  • Tecnica e fisiologia dello Sci Alpinismo
  • Metodologia di allenamento
  • Principi di alimentazione

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Chi fosse interessato può contattare direttamente il Dottor Riccamboni ai seguenti riferimenti: Dr. Riccamboni Roberto - specialista in medicina dello sport e in cardiologia c/o: Centro salute via 26 maggio, Baselga di Pinè tel/fax: 0461 557230

Cenni di fisiologia dello sport

Gli effetti che condizionano una prestazione sportiva sono molteplici e non tutti sono "governabili" e controllabili 

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Ognuno nell'attività quotidiana utilizza tre "motori" principali:

  • sistema aerobico S.A. --> è disponibile all'"infinito" perchè brucia ossigeno ma è anche il più lento
  • sistema anaerobico lattacido S.A.L. --> produce acido lattico che non è il dolore del giorno dopo ma una tossina che entra in circolo nei muscoli per limitarne il lavoro tutelando l'energia per gli organi vitali
  • sistema anaerobico alattacido S.A.A. --> sistema ideale perchè non produce acido lattico ma la sua durata è brevissima

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Nell'attività sportiva i tre sistemi contribuiscono per concorrere alla prestazione, in base alla sollecitazione.

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Il crampo avviene perchè il muscolo non ha più energia per rilasciare la contrazione. 

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Gli sport si dividono in:

SPORT AEROBICI

Negli sport aerobici le fibre muscolari utilizzate sono soprattutto le cosiddette Fibre rosse rapide che consumano il glicogeno trasportato dal sangue e derivanti dalla digestione dei glucidi. I glucidi sono i principi nutritivi da privilegiare nella dieta di chi pratica sport di durata. I glucidi nell’azione della digestione diventano glucosio e poi trasformati a glicogeno nel fegato, e impiegato per i muscoli e l’alimentazione del cervello.

Siccome lo sforzo muscolare in generale, con gli sport aerobici soprattutto, si abbassano le riserve del glicogeno proveniente dal fegato, occorrerebbe un regime dietetico che consenta un aumento della riserva; la dieta dissociata (scoperta in Scandinava) da buoni risultati, con poche regole:

    • dieta iperlipidica (molti grassi) e ipoglucidica (pochi carboidrati) nella fase di allenamento intenso (fase di esaurimento con svuotamento iniziale del muscolo dal glicogeno);
    • dieta ipolipidica (pochi grassi) e iperglucidica (molti carboidrati) in fase di allenamento più leggero (la riserva di glicogeno può aumentare anche di 4 volte); l’ultimo pasto di arricchimento della riserva dovrà essere fatto 3-4 ore prima della prova atletica e si avrà un risultato ottimale.

SPORT ANAEROBICI 

Negli sport anaerobici le fibre muscolari utilizzate sono le fibre bianche perché prive di emoglobina, esse usano come fonte energetica la fosfocreatina, ma anche glicogeno come combustibile ma trasformato per processo anaerobico nel muscolo in acido lattico. In questi sport il lavoro muscolare è massimo, ma piuttosto breve, con un consumo maggiore delle riserve energetiche.
Negli sport di forza, di potenza, di scatto, è richiesto un fabbisogno proteico più che raddoppiato.
Le proteine dovranno essere ad alto valore biologico e ricche di particolari aminoacidi per formare la creatina.
Adatti  a questo regime alimentare sono: uova, manzo e vitello, formaggio, mentre verdure e legumi ne contengono piccole quantità. Questa alimentazione darà però tanti residui tossici e richiederà dopo la prova atletica una dieta di recupero leggera e disintossicante con molta frutta, ortaggi, latte e yogurt.
Alcuni sport di questa categoria si differenziano per l’utilizzo di una muscolatura diversa (non le fibre bianche ma quelle rosse lente): sollevamento pesi, vela, ecc… hanno uno sforzo di tensione.
Quando fibre utilizzeranno quasi sempre i grassi come fonte di energia, richiederanno una dieta iperproteica ma anche in parte iperlipidica che consentirà di aumentare il volume del muscolo durante l’allenamento.

SPORT MISTI 

Per le attività miste (come lo sci alpinismo) valgono i consigli dietetici degli entrambi gruppi. Infatti, in questi sport, il lavoro muscolare non viene sostenuto da un particolare tipo di fibre, bensì tutte le fibre muscolari sono coinvolte.
Negli sport che prevedono pause, c’è la possibilità di assumere qualche bevanda, come centrifugati di frutta e verdura, che reintegrino le perdite di acqua, sali minerali e vitamine.

Principi dell'allenamento in tutti gli sport

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Successivamente alla sessione di allenamento si innescano due meccanismi:

  • fatica
  • recupero

Perchè l'allenamento abbia i suoi frutti la sessione successiva deve avvenire nel periodo di recupero in cui il fisico parte da un livello base di prestazione che è superiore.

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Esempi di calo della prestazione dovuti a sessioni di allenamento in periodi sbagliati, ovvero senza aspettare il giusto tempo di recupero. ATTENZIONE il tempo di recupero non è un valore fisso, varia da persona a persona e anche di periodo in periodo sullo stesso individuo.

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Principi dl alimentazione

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Integratori Barrette & C. 

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A meno di una necessità e di un controllo medico accurato, al nostro livello sono molto più salutari i cibi genuini fatti in casa rispetto a barrette ed integratori.

  • Per reidratarsi la cosa fondamentale è l'acqua. Se si usano "preparati" con sali minerali NON impiegare mai la dose prescirtta ma almeno dimezzarla. Il nostro fisico durante la prestazione ha bisogno di idratarsi velocemente e la cosa che passa prima di tutte è l'acqua.
  • Barrette gel ed integratori contengono coloranti, conservanti e sono dei veri e propri "mattoni energetici" difficili da digerire se non associati ad una corretta idratazione. Lo stomaco si ritrova a dover chiamare sangue da tutti gli organi, anche dai muscoli, per assorbire i nutrimenti delle barrette.

*Le slide sono di proprietà del Dr. Ricamboni i commenti sono stati inseriti da noi, perdonate il gergo "colloquiale" ed eventuali imprecisioni.



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