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Sono online tutte da guardare e stampare, le foto della gara by FotoBernardi. |
| 2 Tour de Sas PERCORSO RIDOTTO - C.S. 18 CdD |
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Comunicato Stampa Pegaso Media del 24.02.2010 Percorso ridotto per la gara della Val Badia - Iscritto il leader di Coppa Dolomiti ZulianCambio di percorso per la seconda edizione del Tour de Sas, in programma sabato 27 febbraio in Val Badia, valido come seconda prova di Coppa delle Dolomiti e come campionato provinciale Alto Adige. Nella valle ladina continua a nevicare e dopo l’ultimo sopralluogo di martedì sera il responsabile del percorso Paolo Pitscheider assieme al presidente del Comitato Organizzatore Daniele Irsara hanno deciso prevedere il tracciato alternativo. «Il passaggio sul Sasso delle Nove – precisa Irsara – è troppo rischioso, come pure il Passo Sant’Antonio che avevamo proposto lo scorso anno. Era inevitabile il cambio di percorso, anche se ci dispiace, però la sicurezza degli atleti è l’aspetto prioritario. Due edizioni e due tracciati alternativi rispetto a quelli che avevamo previsto a tavolino, però allestiremo un nuovo percorso particolarmente tecnico, forse più impegnativo di quello originale. Particolarmente difficili saranno le discese proposte». Avrà un dislivello di 1600 meri e un percorso di 15 chilometri, con partenza alle ore 9 da località San Leonardo di Badia e prevede un secondo passaggio in zona start. Diventerà dunque una gara per il pubblico, con gli spettatori che potranno seguire da vicino e in maniera coinvolgente la dinamica della competizione, con la possibilità di raggiungere, grazie alla seggiovia Santa Croce, il punto più alto della gara e poi scendere in zona arrivo per gustarsi il finale dei primi concorrenti, che dovrebbero impiegare 1 ora e 45 minuti circa. E in questi giorni si sta infoltendo sempre più la starting list, che dovrebbe riconfermare i numeri dello scorso anno, ossia 300 partenti. Ha avvalorato la propria presenza il leader di Coppa delle Dolomiti Ivo Zulian dello Sci club Bogn da Nia, che avrà come rivale pure il suo compagno di avventura alla Pitturina Ski Race Alessandro Taufer dello Ski Club San Martino. In attesa dell’iscrizione dell’altro fassano Martin Riz, che ha manifestato la volontà di essere fra i protagonisti, saranno della sfida il falcadino Alessandro Follador, il fiemmese Riccardo Dezulian, Thomas Trettel e l’altoatesino Michael Moling. Assente per infortunio invece il vincitore della scorsa edizione Friedl Mair. In campo femminile per il momento è arrivata l’adesione di Annemarie Gross, così come quella di Roberta Secco. Non ci sarà Orietta Calliari che per qualche giorno ha preferito godersi il caldo di qualche spiaggia tropicale, mentre dovrebbe essere al via Maddalena Wegher. La seconda edizione del Tour de Sas si svilupperà in parte all’interno del Parco Naturale Fanes – Senes – Braies, che dallo scorso anno è stato riconosciuto assieme alle Dolomiti come patrimonio mondiale Unesco. Comunicato Stampa Pegaso Media del 18.02.2010 È il Sasso delle Nove la nuova asperità - del secondo Tour de Sas della Val BadiaPercorso definito al Tour de Sas. A differenza dello scorso anno, quando le abbondanti nevicate obbligarono gli organizzatori a deviare dal tracciato principale per motivi di sicurezza, proponendone una versione più soft, in questa seconda edizione l'innevamento è ottimo ma regolare, dunque l'itinerario sarà quello ufficiale, impegnativo e suggestivo. Appuntamento dunque per sabato 27 febbraio in Val Badia, per questo appuntamento che attirerà centinaia di atleti (lo scorso anno, al debutto, furono quasi 300 gli iscritti) e appassionati di alpinismo.Questa manifestazione rappresenta la seconda tappa del circuito di sci alpinismo Coppa delle Dolomiti, giunta quest''anno alla maggiore età, con la sua diciottesima edizione. Un'annata particolare, questo 2010, con la kermesse che può vantare ben nove tappe distribuite tra Alto Adige, Trentino e Veneto, “una crescita costante dal punto di vista delle iscrizioni degli atleti e dell'attenzione dei media” come non ha mancato di sottolineare il nuovo presidente del comitato organizzatore Mario Malossini nella presentazione alla stampa. 23 km di lunghezza per un dislivello di 2.145 metri, questi numeri del Tour de Sass. Come già preannunciato, è stato inserito come evento culminante la difficile salita sul Sasso delle Nove a 2.639 m. La partenza sarà trasferita per motivi tecnici e organizzativi a 1.850 m e sarà effettuata alla stazione intermedia dell’impianto di risalita Santa Croce. Dopo la partenza alle ore 8.30, i concorrenti dovranno affrontare una breve salita di 245m. Seguirà la prima discesa verso La Valle e poi la salita per il Passo S. Antonio, Sasso delle Nove, discesa verso il rifugio Lavarella, salita fino alla forcella Medesc per proseguire fino all’ospizio S. Croce e l’ultima discesa fino a S. Leonardo/Badia. Le donne affronteranno lo stesso percorso dei atleti maschili. Questo dovrebbe essere infine il percorso definitivo, salvo improvvisi e forti peggioramenti del tempo. Se le condizioni risultassero critiche gli organizzatori si riserveranno, come tutte le gare di sci alpinismo, il diritto di modificare il percorso anche a breve termine, per poter assicurare la sicurezza degli atleti, come ha avuto modo di spiegare Daniele Irsara, presidente del comitato organizzatore del Tour de Sass. Al primo classificato spetta un premio di 700,00 Euro. Inoltre sul Sasso delle Nove verrà effettuato il Gran Premio Haglöfs che premia il primo concorrente maschile e femminile on 300,00 Euro. Il montepremio totale quest’anno ammonta a 4.000,00 Euro. Nella scorsa edizione furono l'altoatesino Friedl Mair e la trentina Orietta Calliari ad aggiudicarsi l'edizione inaugurale del Tour de Sas, prova valida anche per l'assegnazione del titolo individuale altoatesino. Mancherà la leader di Coppa Orietta Calliari, che ha preferito prendersi una settimana di ferie, ma sarà in gara la sua compagna di squadra Maddalena Wegher, con la quale ha vinto la prima tappa del circuito, la Pitturina Ski Race. In campo maschile il pettorale rosso Haglöfs sarà indossato dal fassano Ivo Zulian e dal primierotto Alessandro Taufer, intenzionati più che mai a difendere la leadership, ma è probabile la presenza anche di Martin Riz. Comunicato Stampa Pegaso Media del 7.02.10 Taufer e Zulian dominano la Pitturina Wegher e Calliari si impongono fra le donneDopo le nevicate dei giorni scorsi, che hanno fatto perdere il sonno agli organizzatori, questa mattina a Sega Digon, la Pitturina ski race è partita regolarmente sotto un cielo limpido e con temperature piuttosto rigide. A rendere la vita difficile alle ottanta squadre iscritte, oltre ai 2400 metri di dislivello di sola salita, è stato il vento che ha iniziato a soffiare già dalle prime ore del mattino. Le raffiche di vento hanno messo a dura prova le coppie soprattutto nelle forcelle e nella cresta che saliva a Cima Vallona. Il vento ha reso necessario che le squadre dei tracciatori salissero ancora con il buio della notte per “battere” nuovamente la traccia della gara. La partenza è stata data come da programma alle ore 9.30, dopo il lancio effettuato dagli atleti con gli sci in mano per attraversare il torrente Digon, sono stati Thomas Trettel e Ivan Sommacal ad assumere il comando della gara. La prima salita corre inizialmente lungo la pista ciclabile verso Cappella Tamai, dopo mille metri di dislivello gli atleti guadagnano la cima dei torrioni dei Longerin a quota 2100 metri. In questa prima salita sono Mario Scanu e il vincitore dello scorso anno Tadei Pivk a condurre il plotone. Scanu, durante la successiva discesa, cade rovinosamente procurandosi una botta alla schiena che gli impedisce di proseguire. Nulla di preoccupante, ma l’atleta alpagotto è costretto al ritiro. Ivan Sommacal e Thomas Trettel riprendono il comando della gara, ma sulla forcella Pitturina transitano tallonati dal falcadino Alessandro Follador e da Riccardo Dezulian. E’ solo di una trentina di secondi il distacco tra le due coppie. La discesa nel territorio austriaco non porta fortuna a Ivan Sommacal. Il bellunese, cadendo nella neve fresca, a causa di un attacco non agganciato, perde secondi preziosi che gli fanno sfumare i sogni di vittoria. Tornano così al comando Follador e Dezulian. La leadership dei due però dura poco, il maestro di sci di Falcade è vittima di una crisi di fame e non riesce più a mantenere un ritmo adeguato per difendere la prima posizione. Taufer e Zulian, riagguantano la prima posizione, Zulian è indiavolato, nemmeno il suo compagno di squadra riesce a stargli incollato alle code degli sci. La salita a Cima Vallona vede la coppia di testa mantenere un buon vantaggio, alle loro spalle transitano con tre minuti di distacco Sommacal e Trettel, e con cinque minuti Follador e Dezulian. Lungo l’ultima discesa di 1400 metri di dislivello negativo i battistrada riescono a scendere in tutta tranquillità. E’ la battaglia per il secondo e terzo posto che s’infiamma, Thomas Martini e Filippo Beccari, che sino a quel momento stazionavano tra la quarta e quinta posizione, riescono a risalire sino alla seconda posizione. Il loro secreto? La scelta giusta della sciolina. Per quanto riguarda la gara femminile, la coppia porta colori del Brenta Team formata da Orietta Calliari e da Maddalena Wegher mantiene la prima posizione per tutta la durata della competizione. Al loro inseguimento si portano Sabrina Zanon e Nadia Scola. Maddalena Wegher ha una marcia in più rispetto alla compagna di squadra, alla Calliari il compito di non perdere il contatto con la Wegher. Annemarie Gross, vincitrice della prima edizione, e Tamara Lunger non possono fare altro che mantenere la terza posizione. La classifica sotto il traguardo di Sega Digon non cambia, le trentine vincono con il tempo di 3.40.36. Zanon e Scola concludono la loro prova con un distacco di quasi otto minuti dalle vincitrici. La Lunger e la Gross confermano il terzo gradino del podio con 4.03.46. Nella gara riservata ai giovani dominio dello sci club Dolomiti ski-alp. La compagine bellunese vince nelle categorie cadetti femminile e cadetti maschile con rispettivamente Gloria Tona e Matteo De Min. Tra gli junior maschile vittoria di Davide Pierantoni dello Sci Cai Schio. Silvano Frattino dello sci club Valcellina è secondo, mentre Andrea Pavanello è terzo. Senior Maschile 1. Alessandro Taufer – Ivo Zulian, Bogn da nia, 2.54.42; 2. Thomas Martini - Filippo Beccari, Bela Ladinia – Ski Team Fassa, 2.58.10; 3. Ivan Sommacal – Thomas Trettel, Asd Cauriol, 2.58.37 Senior Femminile 1. Orietta Calliari – Maddalena Wegher, SC Brenta Team 3.40.36; 2. Sabrina Zanon – Nadia Scola, Bela Ladinia – Ski Team Fassa, 3.48.17; 3. Annemarie Gross – Tamara Lunger, Bela Ladinia – Ski Team Fassa, 4.03.46. Cadetti Femminile 1. Gloria Tona, S.C. Dolomiti ski-alp 2.19.38; 2. Veronica Bortoluzzi, S.C. Dolomiti ski-alp, 2.45.46. Cadetti Maschile 1. Matteo De Min, S.C. Dolomiti ski-alp, 1.28.09; 2. Tiziano Tabacchi, S.C. Dolomiti ski-alp, 1.36.02; 3. Ivan Martini, S.C. Dolomiti ski-alp, 1.49.32. Junior Maschile 1. Davide Pierantoni, Sci Cai Schio, 1.20.27; 2. Silvano Frattino, SC Valcellina 1.28.00; 3. Andrea Pavanello, S.C. Dolomiti ski-alp, 1.30.54. Comunicato Stampa Pegaso Media del 5.02.10 Domenica esordio con la Pitturina Ski Race - Follador e Dezulian la coppia da battereDomenica si alza il sipario sulla diciottesima edizione della Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo con la seconda edizione della Pitturina Ski Race in Val Comelico organizzata dallo Spiquy Team, la new entry nel prestigioso circuito di sci alpinismo nella formula a coppie in tecnica classica. A poche ore dalla chiusura delle iscrizioni sono oltre 83 le coppie che hanno dato la loro adesione, per un totale di ben 170 partenti che affronteranno un tracciato di gara che si presenta in ottime condizioni nonostante le precipitazioni di oggi, che comunque non hanno creato problemi al percorso originale. Anzi darà alla competizione un tocco suggestivo in più. Scorrendo la starting list i più accreditati alla vittoria finale paiono essere il falcadino Alessandro Follador che gareggerà in coppia con il fiemmese Riccardo Dezulian. Interessante anche l’abbinamento fra il bellunese di Sospirolo Ivan Sommacal e il fiemmese Thomas Trettel, così come l’accoppiata Alessandro Taufer ed Ivo Zulian. Non è da meno neppure la sfida femminile che vedrà la vincitrice delle ultime due edizioni di Coppa delle Dolomiti Orietta Calliari in gara assieme a Maddalena Wegher, le quali dovranno ben guardarsi da Annemarie Gross e la giovane Tamara Lunger e da Sabrina Zanon con Nadia Scola. In attesa di sciogliere le ultime riserve sul percorso il tracciato di gara prevede la partenza dal centro della borgata di Sega Digon (1120 metri), dove è previsto pure l’arrivo dopo ben 2312 metri di dislivello in salita e altrettanti in discesa. I tre punti chiave della competizione sono la prima ascesa ai Torrioni dei Longerin a 2100 metri, quindi la F.lla Pitturina a 2350 metri, per finire con Cima Vallona, il punto più alto a 2532 metri. Domenica mattina lo start verrà dato alle 9.15 e si presume la presenza di un centinaio di squadre formate da due elementi ciascuna. La gara assegnerà, nelle categorie giovanili, i titoli di Campionato Veneto. La riunione tecnica per tutti gli atleti è prevista sabato sera alle 18.30, ma le manifestazioni collaterali dell’importante appuntamento agonistico inizieranno già da sabato mattina con la dimostrazione, per i bambini delle scuole medie, di un soccorso con i tecnici del soccorso alpino e con le unità cinofile del Corpo Forestale dello Stato. Le premiazioni sono previste alle 15.30 di domenica pomeriggio, gli organizzatori assicurano che anche la festa del fine gara è organizzata nei minimi dettagli. Comunicato Stampa Pegaso Media 2.02.10 Coppa delle Dolomiti, si parte domenica - Presentata ufficialmente l'edizione 2010Nove gare in calendario, delle quali una di Coppa del Mondo, tre internazionali, una finale di Coppa Italia, quattro valide per il Circuito Giovani, una per lassegnazione dei titoli trentini ed una di campionato altoatesino. Un concentrato di eventi di primissimo piano allinterno di un circuito sempre più mondiale. Si presenta così la diciottesima edizione della Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo, il primo circuito in Italia dellaffascinante disciplina che più di ogni altra abbina uno sport di fatica, quasi estremo, alla suggestione delle vette dolomitiche sfiorate dagli agonisti. È toccato al neo presidente del comitato Mario Malossini fare gli onori di casa nel corso della presentazione stampa dell'edizione 2010, presso la sede di Trentino Spa. La Coppa delle Dolomiti - ha detto - è una manifestazione importante, sia sotto il profilo strettamente agonistico, sia dal punto di vista della promozione turistica. Basti pensare che in Europa vi sono 40 milioni di persone che praticano lo sci d'alpinismo, dei quali due milioni frequentano l'area dolomitica con 10 mila gli appassionati che vivono nelle nostre aree sciistiche. Numeri che ci spiegano le forti potenzialità di questo sport che porta all'esterno un'immagine positiva e vincente della nostra terra. Toccherà alla new entry Pitturina Ski Race inaugurare ledizione 2010 del circuito di sci alpinismo, che si disputerà domenica 7 febbraio in Val Comelico, in provincia di Belluno. Una gara a coppie che fra laltro porterà un ulteriore tocco di internazionalità, visto che parte del tracciato sconfinerà nella vicina Austria. Fra le nove perle della Coppa delle Dolomiti la regina è senza dubbio la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, che il prossimo 11 aprile festeggerà il 36° compleanno. È la gara con più edizioni alle spalle, fra quelle del circuito, ma soprattutto per la terza volta avrà validità come prova di Coppa del Mondo individuale e per la 18ª volta come finale di Coppa delle Dolomiti. Sono tre invece le gare internazionali, ovvero la 16ª Sellaronda Skimarathon, ideata dal compianto Diego Perathoner, che partirà questanno da Canazei, il 3° Trofeo Marmotta della Val Martello e la 34ª Pizolada delle Dolomiti di Moena. Avrà invece validità come finale di Coppa Italia il 2° PalaRonda Ski Alp, mentre la 6ª Ski Alp Val Rendena assegnerà i titoli trentini e il 2° Tour de Sas della Val Badia i titoli altoatesini. Inizialmente ha spiegato il segretario generale Alberto Stedile - doveva far parte del circuito anche lAdamello Ski Raid, che ogni anno si disputa in alternanza con la Scialpinistica dellAdamello, entrate nel circuito Coppa delle Dolomiti lo scorso anno. La gara, che ha come teatro il Passo del Tonale, si è presa però un anno di stop, per presentarsi in grande stile nel 2011, con il passaporto di Coppa del Mondo. Dunque le tappe avrebbero dovuto essere 11 e se si pensa che solo pochi anni fa erano solo cinque, possiamo capire qual è stata la crescita di questa manifestazione. Naturalmente l'obiettivo è quello di crescere ulteriormente, magari di avere tutte gare con validità internazionale . Crescita che è andata di pari passo con la sinergia tra il circuito di Coppa delle Dolomiti dei vari Comitati Organizzatori delle singole tappe. Una collaborazione che hanno sottolineato tutti i presenti ha portato vantaggi per entrambi consentendo alla manifestazione di divenire un appuntamento sempre più rilevante nel panorama sportivo di questa disciplina. A rappresentare i Comitati Organizzatori cerano Franco Melchiori della Lagorai Cima dAsta, Daniele Irsara del Tour de Sas e Valerio Giorgesi della Ski Alp Val Rendena. Conferme e novità dunque per la Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo, che riproporrà per il secondo anno il circuito dedicato ai giovani intitolato alla figura dellalpinista Fabio Stedile e che vede ladozione di un nuovo regolamento di gara: per il calcolo del punteggio finale la graduatoria verrà divisa in due fasce. La nuova formula di gara potrebbe consentire, visto linteressante montepremi di 2500 euro, di avere al via anche un numero maggiore di atleti di Coppa del Mondo rispetto al passato, che darebbero ulteriore lustro ad un circuito che si sta avvicinando alle venti edizioni con progetti ambiziosi. Come ha sottolineato il campione Omar Oprandi, Il nuovo regolamento da la possibilità di concorrere per la classifica finale della Coppa delle Dolomiti partecipando ad almeno 6 gare su 9, dunque questo è uno stimolo ulteriore per gli atleti a puntare alla vittoria finale, mentre il regolamento precedente in questo senso era forse troppo rigido. Negli ultimi due anni la Coppa delle Dolomiti ha avuto come dominatori assoluti il fassano Martin Riz e la nonesa Orietta Calliari. Chissà se saranno ancora loro ad iscrivere il proprio nome nellalbo doro della kermesse 2010 E infine, la solidarietà. Per il 2010, raccogliendo lappello di Maurizio Fondriest, campione del mondo di ciclismo e già componente della Coppa delle Dolomiti, è stato scelto di contribuire, tramite il versamento di 1 euro per ogni iscrizione alle gare, (che sarà raddoppiata dal comitato organizzatore (ci saranno circa 2.500 atleti iscritti) alla raccolta per la Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus, che opera da 22 anni nella Haiti oggi sconvolta dal drammatico evento sismico e dove gestisce numerosi servizi, tra i quali vi sono un ospedale pediatrico, un orfanotrofio e scuole di strada nei quartieri più colpiti (www.nphitalia.org). Comunicato Stampa Pegaso Media del 30.01.2010 Presentata a Belluno la Pitturina Ski Race - Martedì a Trento vetrina per il circuitoVetrina prologo nel bellunese per la Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo, che ha presentato la prima gara nella sede della Provincia di Belluno, in attesa della conferenza stampa di ufficializzazione dell’intero circuito prevista per la giornata di martedì 2 febbraio a Trento, presso la sede di Trentino Spa (ore 11). Una Coppa delle Dolomiti che segna quest’anno una new entry proprio con l’ingresso della Pitturina Ski Race, in programma in Val Comelico domenica 7 febbraio. Si tratta di una competizione giovane, ma unica per percorso di gara e che porterà un pizzico di internazionalità in più alla Coppa delle Dolomiti, visto che per alcuni tratti sconfinerà addirittura in Austria. La manifestazione oltrep asserà i confini nazionali sconfinando in Austria. Una collaborazione importante con il Soccorso Alpino Austriaco che garantirà la sicurezza nella seconda parte del tracciato. Il coordinamento della tracciatura e della sicurezza il giorno della gara è affidato agli uomini del Corpo Forestale dello Stato che già da alcuni giorni stanno monitorando il manto nevoso e i luoghi dove far passare gli atleti. Oltre alla gara vera e propria, sabato mattina sarà organizzata una giornata per i ragazzi delle scuole medie. Il progetto è di divulgare tra i giovani la cultura della montagna, dello scialpinismo e soprattutto della sicurezza. Proprio per questi motivi, sabato 6 febbraio, Rufus Bristot, delegato del Soccorso Alpino Bellunese e Leonardo Gasperina, del gruppo Guide Alpine Tre Cime e tecnico dell’elisoccorso, incontreranno presso l’Istituto Comprensivo di Comelico Superiore i ragazzi di seconda e di terza media. Durante la mattinata si svolgeranno lezioni tecniche e dimostrazioni sul campo con i cani da valanga della Forestale e della Guardia di Finanza. La Pitturina è una gara leggermente più “lunga” rispetto alle sorelle inserite nel calendario federale, ma che già dopo una sola edizione ha raggiunto un successo considerevole nella comunità degli sci alpinisti. Michele Festini Purlan, presidente dello Spiquy Team, valuta l’entrata nella Coppa delle Dolomiti non come un traguardo, ma come un trampolino di lancio per l’interno territorio. “Come comitato organizzatore pensiamo che la Pitturina possa diventare un vero e proprio punto di riferimento nel panorama delle manifestazioni di scialpinismo – così esordisce il presidente Festini – con gli aiuti delle istituzioni e l’appoggio della Federazione possiamo sicuramente auspicare di portare in Comelico una prova di Coppa del Mondo e, perché no, con il tempo anche i Campionati Europei o Mondiali.” La 18ª Coppa delle Dolomiti si annuncia dunque quanto mai interessante, nata e cresciuta con organizzazioni esclusivamente trentine, da due stagioni ha allargato i propri confini in Alto Adige con il Tour de Sas in Val Badia e con il Trofeo Marmotta in Val Martello, lo scorso anno e nel 2011 tornerà pure in Lombardia con l’Adamello Ski Raid, che si alternerà con la Scialpinistica dell’Adamello, prima gara a varcare la soglia delle 50 edizioni. Quest’anno poi troverà anche un prologo nuovo e stimolante nel Veneto grazie appunto alla Pitturina Ski Race, con base Sappada. Nel calendario 2010 non mancheranno le gare che hanno avuto il merito di far crescere il circuito, ossia la Sellaronda Ski Marathon che quest’anno partirà da Canazei, la Ski Alp Val Rendena di Pinzolo, la Lagorai – Cima d’Asta nella Conca del Tesino, la giovane e dinamica Palaronda Ski Alp nel corollario delle Pale di San Martino di Castrozza, e le irriducibili Pizolada delle Dolomiti a Moena e Ski Alp Race Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio. Gara che quest’anno avrà nuovamente l’onore di essere valida anche come prova di Coppa del Mondo. Sono invece gare internazionali Sellaronda Ski Marathon, Trofeo Marmotta e Pizolada delle Dolomiti. Comunicato Stampa Pegaso Media La Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo adotta un regolamento da Formula Uno La Coppa delle Dolomiti di sci alpinismo per la diciottesima edizione ha deciso di prendere spunto da un vecchio regolamento di Formula Uno degli anni Settanta. Nulla di rivoluzionario, solamente una variazione nel calcolo della classifica finale del circuito, per rendere la sfida più avvincente ed incerta, ma anche per rendere la partecipazione alla manifestazione meno impegnativa rispetto al passato per chi non ha ambizioni di podio ma vuole ugualmente vedere iscritto il proprio nome nella classifica generale. Questa la novità partorita dal nuovo consiglio direttivo, ora presieduto da Mario Malossini e coordinato dal segretario generale Alberto Stedile, che assieme agli organizzatori delle singole gare ha ratificato una proposta esposta dal responsabile tecnico della Coppa delle Dolomiti, Franco Nicolini. Di che si tratta? È lo stesso alpinista di Molveno a raccontarcelo: «Si tratta di una decisione inevitabile per salvaguardare la partecipazione e per rendere ancora più avvincente il circuito, che ogni anno conta nuove richieste da parte di organizzazioni anche extra regionali e che in Italia ha ormai conquistato un ruolo di primo piano per tutti gli appassionati di sci alpinismo, allo stesso livello se non superiore alla Coppa Italia». Come anticipato anche per l’edizione numero 18 saranno 9 le gare di Coppa delle Dolomiti in calendario, da febbraio ad aprile. Considerando che non tutti gli atleti potranno partecipare a tutte le competizioni è stato deciso di applicare ad una vecchia regola che aveva utilizzato la Formula Uno, ossia di suddividere il calendario in due fasce, offrendo l’opportunità di scartare uno o più risultati all’interno di ciascuna di esse. «Concorreranno alla vittoria finale – prosegue Nicolini – coloro che, nelle categorie femminili e maschili, avranno totalizzato la cifra più alta sommando i punti raggranellati attraverso le tre migliori prestazioni della prima fase (di cui fanno parte la 2ª Pitturina Ski Race della Val Comelico, il 2° Tour de Sas di Badia, la 16ª Sellaronda Ski Marathon, la 6ª Ski Alp Val Rendena e la 20ª Lagorai Cima d’Asta) e i tre migliori piazzamenti ottenuti nella seconda fase (il 3° Trofeo Marmotta in Val Martello, la 34ª Pizolada delle Dolomiti a Passo San Pellegrino, il 2° Palaronda Ski Alp a San Martino di Castrozza e la 36ª Ski Alp Race Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio». Per quanto riguarda le gare che prevedono la partecipazione a coppie il punteggio sarà assegnato ad entrambi gli atleti in egual misura. In caso di parità nella classifica generale si terrà in considerazione il numero di gare svolte e in subordine la somma dei tempi delle singole gare in cui i concorrenti sono stati avversari. È poi stato definito il montepremi della 18ª Coppa delle Dolomiti che risulta particolarmente ricco. Il vincitore del circuito si poterà a casa 2.500 euro, il secondo classificato 1.500 e il terzo classificato 1.200, a scalare sino al decimo, che riceverà dall’organizzazione 200 euro. Alla vincitrice della categoria femminile andranno invece 1.300 euro, alla seconda classificata 800, alla terza 600, alla quarta 350 e alla quinta 300 euro. |

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